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In memoria di Giuseppe Naco Bonaccorso

La notte delle batterie
Omaggio a Enrico Lucchini

Impedibile appuntamento per tutti i batteristi il concerto in memoria di Enrico Lucchini, maestro di tutti i grandi batteristi del Nord Italia. Ecco quindi alcuni dei più grandi nomi del drumming italiano impegnati in un tributo che è già diventato leggenda.

Il concerto si è svolto il 30 marzo a Cusano Milanino, sotto la direzione di Paolo Pellegatti e Fabrizio Tano, titolare del negozio Percussion Village, con il coordinamento di Lorenza Sianesi, applauditissima presentatrice della serata.

Ellade Bandini, Christian Meyer, Maxx Furian
Ellade Bandini, Christian Meyer e Maxx Furian intervistati in televisione durante le prove

Di fronte a quasi mille spettatori ha aperto il brano per solo pianoforte "Omaggio ad Enrico", composto ed eseguito da Luigi Bonafede, che è anche un eccellente batterista jazz. Dal jazz alla musica contemporanea con il maestro Giorgio Gandino, che insieme a Gianfabio Cappello ha presentato "American accents" una composizione che fonde voce e percussioni.

Arriva una musica dal fondo della sala, è Walter Ganda con la Brass Brothers Band, che esegue "Caravan", un brano da marching band in stile New Orleans, con la partecipazione di Marco Volpe alla grancassa. L'applauso si trasforma in tripudio con Eugenio Mori (883) e Giovanni Giorgi, impegnati nella tiratissima "Pick up the pieces" dell'Average White Band, potente e piena di allegria, dall'andamento funky ben interpretato dall'Orchestra Nel Centro Della Musica diretta dal maestro Fabio Jegher. Ottima l'esecuzione, esaltanti i fill, magnifica la conduzione.

Eugenio Mori
Eugenio Mori durante il suo tiratissimo show

Gioca in casa il Maxx Furian (Laura Pausini ed altri), che si presenta con i Subjects (Massimo Scoca/Marco Bianchi/Maxx Furian). I Subjects mettono in campo "For you" un brano originale, in medley con la monkiana "'round midnight". Maxx è leggero e raffinato, un signore dello strumento.

Maxx Furian
Maxx Furian in versione soffice. Liscio, gassato o Maxx?

Ancora Marco Volpe in duo con il contrabbassista Pierluigi Sangiovanni, impegnati in "Big noise form Winnteka", composto nel 1938 dal batterista Ray Bauduc e dal contrabbassista Bob Haggart, spina dorsale dell'orchestra swing di Bob Crosby, probabilmente il primo duetto basso-batteria mai inciso, con il bassista che fischietta la melodia tra i denti e il batterista che suona con le bacchette sulle corde del contrabbasso.

La grande tradizione del rullante svizzero viene perpetrata dal duo "I Tamburi di Bellinzona", che alternano complicati esercizi sul tamburo con spettacolari piroette delle bacchette. Grande spettacolo e applausi generosi.

Tecnicamente dotatissimo, il batterista Giorgio Di Tullio ha presentato il suo "Spike", un brano carico di atmosfere bop. Al grido di "Largo ai giovani" arriva Christian Meyer (Elio e le Storie tese). Il popolare batterista è in duo con Riccardo Lombardo e la partecipazione straordinaria di Ivan Bridon, e si sono impegnati nella costruzione di intrecci e melodie con la sola percussione, in tempi dispari e appoggiati su ritmiche inusuali. Torna quindi il jazz con Paolo Pellegatti, che riporta alle atmosfere uniche della Big Band di Buddy Rich.

Ellade Bandini
Ellade Bandini ha dedicato la sua esibizione a un grande batterista dimenticato: Bobby Colomby

Il primo amore non si scorda mai, sembra dire Ellade Bandini, che ha chiamato Alan Farrington a cantare "Spinning wheel" e "God bless the child", due classiche dei Blood sweat and tears, un mix di jazz, rock e musica latina, con un grande risalto degli strumenti a fiato. L'esecuzione è dedicata al batterista Bobby Colomby, fonte di ispirazione del grande Ellade. E l'applausometro sale a livelli altissimi.

Ellade Bandini
Ancora Ellade. Ma notate la somiglianza fisica con Steve Gadd

Intermezzo rock con Roberto Gualdi (Pfm) e i Four Tiles, band che ha nelle sue fila il chitarrista Cesareo, di Elio e le storie tese. Il brano scelto è "Crosstown traffic" di Jimi Hendrix, suonato con una grande cattiveria. Molto cattiva è anche l'interpretazione che il torinese Enrico Gazzola dà a Spain di Chick Corea. Il celebre brano è zeppo di stacchi, obbligati e insidie, ma Enrico, che ha da poco ripreso l'attività professionale, mostra una tecnica e una velocità che suscitano i complimenti di ben più titolati colleghi.

Ellade Bandini
Roberto Gualdi, cattivo, cattivissimo!

Il clou si avvicina, con l'esordio di "Paradigma", gruppo composto da quattro batterie (Bandini, Furian, Meyer, Pellegatti) più le percussioni di Pacho: momenti di ensemble organizzato, con un ostinato in 17/16, alternati a intensi assolo, con un finale in crescendo, fatto di sfide cromatiche, di incastri ritmici, improvvisazioni, giochi e palleggi musical-percussivi. L'aria si carica ulteriormente di elettricità con l'arrivo di "O Re" Tullio De Piscopo, che si presenta con un bell'assolo e si lancia in un brano orchestrale, facendo da conduttore e padrone.

Gran finale con un classico di Gene Krupa, "Sing sing sing", in cui tutti i protagonisti della "Notte delle batterie" si alternano in una girandola di assoli, gioia e delizia di occhi e orecchie.

Ho visto tanta gente felice stanotte. L'appuntamento ora è davvero a Percfest.


Stefano Bagnoli
Ellade Bandini (solo foto)
Terry Bozzio (solo foto)
Omaggio a Giulio Capiozzo
Giorgio Cavazzano
Omaggio a Stefano Cerri
Daniele Di Gregorio
Disma 2001
Elio e Le storie tese, Pier Foschi, Ettore Fioravanti
Giovanni Giorgi
Akira Jimbo
Christian Meyer
Davide Ragazzoni (solo foto)
Alessio Riccio
La notte delle batterie 2001
La notte delle batterie 2002
Arto Tunçboyaciyan


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