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PercFest Memorial Naco
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In memoria di Giuseppe Naco Bonaccorso

Christian Meyer
Special guest: Faso

Playboy per caso
Folle intervista della folle Ilaria sul rapporto fra Christian e le donne

Da un po' di tempo la mailbox di Percfest è affollata di strani messaggi, a volte anche preoccupanti. Eccone un estratto:

...però mi kiedevo perké non parlate più spesso di Christian Meyer? è kosì bravo e bello! Soprattutto bello! Vorrei vedere sul sito più foto sue! E poi c'ha quello sguardo magnetiko, quella voce suadente. Per non parlare del fondoskiena!!! :))))

Quando parla mi vengono i brividi fin nella pancia. Ma kome fa a essere kosì figo e intelligente? Vorrei proprio koprirlo TUTTO QUANTO di baci (:-xxxxx) ! E quando si muove non è terribilmente sexy?

Sapete ke io l'ho konosciuto? Mi ha anke dato un bacio e mi sono sentita tutta sciogliere!!! è stato il momento più bello della mia vita :)))))))))))

E adesso sono kompletamente kotta di lui, solo volevo kiedervi kome faccio a trovarlo (non è ke mi date il suo cellulare?????)? Kosì magari la prossima volta ci skappa qualcosa di più di un semplice bacio! :))))))))))))))))))))))

Barbie '80, Aosta



Feticcio di Christian Meyer - Feticismo numero 1
Feticcio n°1 avuto da una fan di Christian. Con didascalia olografa

Disegno di Christian Meyer


Feticcio di Christian Meyer - Feticismo numero 2
Secondo feticcio, slippone ascellare con rossetto


Feticcio di Christian Meyer - Feticismo numero 3

Terzo feticcio. No comment (ma i peli non sono ricci e spessi, questo ci tranquillizza)
Volevo chiedervi, che fine ha fatto Christian Meyer?!? Xché non mi chiama più e non vorrei che si fosse scordato di me... Come posso fare x ritrovarlo? X piacere, ditegli che lo sto cercando, se lo vedete!

Lully '80, Sassari

...io penso che Christian sia bellissimo!!!! Me lo riguardo sempre sul video di Disco Music e ogni volta che c'è lui metto il fermo immagine: ormai s'è consumata la cassetta! Perché non vendete i suoi posters (magari nudo!!!! Come nella pubblicità dei piatti!!!!)???? Io lo metterei subito in camera mia davanti al letto!!! Per sognarlo meglio tutte le notti e magari, chissà, prima o poi lo incontro davvero!

Bilancina '81, Firenze

Vogliamo Christian!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E gli mandiamo tanti baci (si ricorda di noi, sicuramente): SMACK SMACK SMACK SMACK SMACK!!!!!!!!!!!

Betty '82, Venezia, Heidi '80, Zurich (CH), Francy '78, Bari (presidentesse del Christian Meyer Fans Club- We love U!)




Insomma, vista la quantità e la qualità del materiale ricevuto siamo stati decisamente colpiti dalla curiosità e abbiamo deciso di indagare su questo personaggio.




Christian Meyer Lui ci tiene tantissimo e noi lo accontentiamo: vedete questa batteria? Secondo voi su quali mezzi può essere trasportata? (vedi foto più in basso)



Milano, 8 dicembre 2000. Una piovosa sera che però vede i riflettori puntati su Piazza Duomo, dove ha luogo il Concerto di Natale 2000. Le luci sfavillano, le star della TV e i cantanti celebri scintillano, ma c'è un divo che scintilla più di tutti: è lui, Christian Meyer, il sex symbol di Elio e le Storie Tese, il batterista più amato dalle italiane!

Avvicinarlo non è facile, gli uomini del servizio d'ordine sono severissimi e incorruttibili. Ma capire dov'è è semplicissimo: eccolo proprio lì, nel mezzo di un gruppetto nutrito di ragazzine in festa che fanno a gara per strappargli un bacio o un appuntamento, tra gridolini di gioia, svenimenti e reggiseni volanti. Cerco di parlargli.

"Scusate, ragazze, avevo appuntament...OUCH!", mi avventuro tra le ragazzine a fatica rimediando spintoni, graffi, una gomitata in un punto delicato per noi donne e uno sputo in un occhio. Le bimbe mi guardano con odio: evidentemente non sono felici che io sottragga loro l'idolo! è la dura vita del cronista. Che altro posso fare?

Sprezzante del pericolo, agguanto la star e, inseguita dalle inferocite fan, riesco a trascinarla via, in una losca e oscura stradina di Milano, tra immondizie gettate a terra, cavoli marci e topi guizzanti dalle tenebre. E l'intervista ha (finalmente) inizio.

Viste le premesse, sarà senz'altro un'intervista scoppiettante.




Christian Meyer e la vespa Che diamine, la batteria sta sulla vespa!



D: Serata movimentata, eh?

CHRISTIAN MEYER (mentre si ripulisce la faccia dalle tracce di rossetto): Puoi ben dirlo! Suonare in queste condizioni è una faticaccia!

D: Non parlavo di musica! Tu sei il sogno di tutte quelle ragazzine!

C.M. (mette via il fazzoletto): Prego?

D: Lascia stare! Piuttosto, se le ragazzine sognano te... tu cosa sogni?

C.M.: Sogno pochissimo. Arrivo a casa talmente distrutto dai concerti e dalle serate che parto subito in una fase ultra R.E.M., gli occhi si muovono ma il cervello è completamente spento. Sono sonni di piombo. E al mattino mi sveglio presto perché non mi piace perdere tempo. Ma non ricordo nemmeno un sogno, come se non ne avessi fatti.

D: Poverino. Questo è molto triste! Ma quando suoni? È un sogno anche quello. Cos'è la batteria per Christian Meyer?

C.M.:Che domanda!!! L'amore per la batteria mi è partita da ragazzino, era il mio gioco preferito. La cosa più bella per passare il tempo. Man mano è diventata il mio lavoro, ma rimane una cosa molto divertente, un gioco. È la mia vita, tutto ruota attorno alla batteria. Diciamo che è un gioco di lusso, perché ci vivo. E in Italia non è così semplice per tutti. Io ci vivo bene ma non so se riuscirei a mantenere una famiglia...

D: Ma non eri miliardario?

C.M.: Assolutamente no! Non faccio parte della Max Meyer Colori!!!

D: Ma ciò non ti impedisce di avere un gran successo con le ragazze. Pensi di dovere tutto questo successo alla fama? Cioè, le ragazze ci stanno con te più facilmente perché sei il batterista di Elio?

C.M.: Non lo so! Non ne sono convinto, anche perché le ragazze che frequento non fanno quasi mai parte dell'ambiente musicale. E poi non ho mica le schiere di ragazze (ah, no? Modesto! Oppure miope! N.D.R.), diciamo che mi reputo fortunato. E poi dopo i trent'anni un uomo comincia ad avere un fascino diverso, acquista interesse. Prima sei un ragazzino. Dopo i trenta le ragazze, anche giovani, di vent'anni, cominciano a trovarti un certo magnetismo. Non perché sei famoso, ma proprio perché l'età forte dell'uomo è dai trenta in poi.

D: Però la fama aiuta!

C.M.: Un po'! Ma neanche tantissimo, perché comunque devo faticare parecchio per "cuccare". Le ragazze vanno corteggiate sempre, bisogna chiamarle... e organizzare programmi sempre... è una gran fatica anche per me...

D: E hai mai preso un due di picche?

C.M.: Certo! Non piacciono mai a nessuno, ma fanno parte della storia del mondo. L'ultimo che ho ricevuto è stato veramente pesante.

D: Insomma, anche la vita privata è un lavoraccio! Però le malelingue, visto il tuo grande affiatamento con Faso, insinuano che il vostro rapporto vada ben oltre la semplice amicizia.

C.M.: Intendi... un rapporto omosessuale tra noi due?

D: Esatto!

C.M.: beh, io... Faso (ride, NDR) ... oh, guarda. Eccolo che arriva!

- Ed è proprio così, in sella alla sua rombante vespa, basso rigorosamente a tracolla, arriva il Faso(a sua volta il bassista più amato dalle italiane, contende da anni il primato a Sting, a svantaggio di quest'ultimo). Anche lui è in fuga da un incontro ravvicinato con scatenate fan, ricordo di tale incontro sono il giubbotto lacerato dalle unghie e le tracce di baci sul casco e sulla custodia del basso -

C.M.: Parlavamo di te! Stiamo facendo un'intervista per il Percfest!

FASO: Siete tutti e due pazzi completamente!

C.M.: Vuole sapere della nostra affinità! Parla tu, io non me la sento!

D: Chiedevo se in realtà voi due siete amanti!

F: No, no, no! Assolutamente no! Però siamo entrambi amanti del piede e del dito!

D: In che senso, scusa?

F: Il piede destro di Christian, quello che suona la cassa. Perché io guardo il suo piede che fa BUM e il mio dito, come se fosse una sorta di petting a distanza, fa DONG. E se questo vien meno è come quando, al momento magico di portare al piacere la tua partner, sbagli qualcosa.

D: Perché vi ho visti suonare insieme e ho visto che c'è veramente tanto feeling tra voi! Ma taaanto!

F: Beh, sì... però una cosa vera è che quando suoniamo insieme a entrambi ci si induriscono i capezzòlli. Ma la gente non fraintenda, non sono i capézzoli... la gente non sa dove sono. Solo Christian Meyer potrebbe rivelarlo, ma non può per contratto.

C.M.: E poi non me la sento! - Faso si allontana, rombando com'è arrivato, e la nostra serissima intervista prosegue.

D: Allora, Chris? Cosa sono i capezzòlli?

C.M. (tergiversa, si guarda le unghie, fischietta e si finge estremamente interessato al piumaggio di un piccione spennato messo in fuga dalla folla di Piazza Duomo)

D (paziente): Scusa, Christian, mi ascolti? Di che si tratta? Dove sono, almeno?

C.M.: Mah, da qualche parte... sul corpo... (socchiude gli occhi, NDR) in realtà è un segreto! Mi dispiace ma non posso proprio dirti altro.




Christian Meyer e la vespa Christian in Vespa con la sua batteria. Però ci dicono che Mario Riggio a Laigueglia trasportava lo stesso strumento in bici. A quando il monopattino?



D: Cambiamo argomento. è vero che hai il calendario di Playboy in sala prove?

C.M.: No! Lo vorrei, ma ho il problema dell'umidità: tutto quello che attacco alla parete si stacca! E non posso usare i chiodi perché ho i pannelli di lana di vetro molto spessi e ce ne vorrebbero di troppo lunghi.

D: A proposito di calendari, stiamo organizzando per il Percfest il calendario dei batteristi nudi. Accetti di posare per noi?

C.M.: Il calendario dei batteristi nudi? Guarda, per Laigueglia faccio qualsiasi cosa. Perciò anche questo.

D: Hai fantasie erotiche a proposito della batteria? Come sai si tratta di uno strumento molto sexy...

C.M.: Diventa sexy quando nella mia fantasia entra l'eventuale ragazza del momento. Allora sì, mentre studio diventa qualcosa di sexy. Quando non ho nessuna ragazza, no. La batteria resta il mio gioco migliore. Diciamo che si modifica ogni volta in base alle mie emozioni.




Christian Meyer in studio Christian in studio



D: Quanto sei serio! Ma non hai nemmeno vizi? Non fumi, non bevi... almeno ti droghi?

C.M.: La mia droga è la cioccolata!

D: Scusa, ma detta da te, che sei notoriamente svizzero, suona un po' banale.

C.M.: No, perché la mia cioccolata preferita è quella italiana. Per la precisione la Novi 70%, e ne sta uscendo una ancora migliore, cioccolato extrafondente con nocciole piemontesi. Mi dispiace dirlo, ma la cioccolata svizzera è nulla in confronto.




DISCOGRAFIA di CHRISTIAN MEYER:
Con Elio e le Storie Tese:
ITALYAN, RUM CASUSU CIKTI 1991

ESCO DAL MIO CORPO E HO MOLTA PAURA 1993

EAT THE PHIKIS 1996

PEERLA 1998

CRACCRACRICRECCR 1999

TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE 1999

MADE IN JAPAN 2001

CICCIPUT 2003
Con altri:
ARP QUINTET Gomma arabica 1986
R. CAMPISI Pianoforte senza confini 1987
TINO TRACANNA Mr. Frankenstein blues 1988
MIMMO CAFIERO I go 1988
ATTILIO ZANCHI Cats 1989
ILARIA KRAMER Electric group 1989
MASSIMO COLOMBO / ATTILIO ZANCHI Immag. movie 1990
DARIO FAIELLA ROCK JAZZ QUARTET Via Venini 1993
GIGI CIFFARELLI Kitchen blues 1991
NOVECENTO Necessarely 1993
GIANFRANCO MANFREDI In paradiso fa troppo caldo 1993
MIKE FRANCIS 1994
MINA Pappa di latte 1996
BREAD Chi colora il cielo 1996
MAURO NEGRI So funky 1997
THE GREAT NACO ORCHESTRA Omonimo 1998
MAURO NEGRI Clarinet Trip 2000



D: È vero che tra gli Elii tu sei il più noioso?

C.M.: Verissimo! Tra tutti sono noto come ...il noioso naturista...

D: Cioè? Frequenti campeggi di nudisti?

C.M.: Anche! (?!? NDR) Ma il termine risale a un tour di quattro anni fa, quando viaggiavamo divisi in due macchine. Io ero in quella i cui ocupanti (i ...naturisti..., appunto. NDR) si distinguevano per la puntualità, la precisione, l’ordine. Eravamo bravi, non fumavamo, non bevevamo... quelli dell’altra macchina ci prendevano in giro e ci chiamavano noiosi. Chissà perché? Se poi ti riferisci al fatto che la mia conversazione è poco brillante, hai ragione: io sono quello che ha la battuta meno facile! Infatti quando ci sono interviste varie in cui bisogna far ridere, mi astengo. Elio protesta, lui mi trova divertentissimo, ma è l’unico. Faccio ridere solo lui! è l'unico sul piano giusto per le mie battute, che peraltro non sono battute che fanno ridere. Lui ride perché mi vuol bene, perché gli piacciono certi aspetti della mia personalità...

D: ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

C.M.: Ehi, sveglia! L'intervista...

D: Eh??? Come??? Sì, sì, sono pronta... ah, già l'intervista! Dov'eravamo? Tra voi batteristi, tu e altri, avete lanciato questa moda della testa rasata...

C.M.: Risposta semplicissima. Quando un uomo comincia a perdere i capelli se li accorcia. Inutile tenersi i buchi sulla testa. Ha cominciato Naco anni fa. All'epoca per me fu un colpo vederlo così perché non c'ero abituato, e poi la pelata non andava di moda come adesso. Lui mi disse: "ma perché non lo fai anche tu?", io avevo un po' più di capelli, e io rispondevo sempre che l'avrei fatto, poi non l'ho mai fatto. Dico la pelata alla Naco. L'ho fatto solo quest'estate, quando ho fatto un viaggio in bicicletta per la Grecia con il mio compagno di collegio svizzero Michele, e allora mi sono divertito perché è stato quasi un simbolo della vacanza, ho rapato tutti i capelli e via! Però in realtà mi piace tenerli cortissimi.

Christian Stanlio
Ancora una riuscitissima espressione del nostro eroe (Stanlio?)
D: Ed è stato un trauma per te perdere i capelli?

C.M.: No! Vorrei poterti dire di sì, ma in realtà non l'ho vissuta male. Forse perché li ho persi lentamente. E poi ho visto che il mondo femminile non disdegna questo particolare. Il problema è tutto lì. Gli uomini si spaventano perché pensano di non piacere più alle donne. Quando vedono che questo non succede, allora non c'è più il trauma.

D: Dunque nessun trauma nella tua vita?

C.M.: Non ne ricordo, avrei bisogno di un analista per ricordarmelo! No, la perdita di Naco è stata una delle perdite peggiori che ho dovuto subire. Pensavo di poter reggere la situazione, invece mi sono trovato in quel periodo a dover lavorare e non ce l'ho più fatta. Non riuscivo più a suonare. Quello per me è stato un trauma, vedere Naco morto. E infatti poi l'ho sognato tante volte... per me Naco era come un fratello, mi manca continuamente. Laigueglia vive per lui. Ma la vita è questa, da un giorno all'altro puoi mancare. Uno non ci pensa, ma è così. Bisogna essere consapevoli di questo e vivere intensamente. Sempre.

D: Torniamo agli Elii. È vero che l'idea dei servi della gleba è tua?

C.M.: La frase è mia, sì. Ma la teoria l'ha elaborata molto bene Faso. Il servo della gleba è la persona che spesso cambia atteggiamento quando c'è l'essere femminile vicino. E soprattutto serve molto bene la dolce metà. Quando realizzi una cosa di cui non ti frega niente perché te l'ha chiesto la tua fidanzata.

D: E voi parlate per esperienza? Dalle vostre canzoni sembrate proprio degli sfigati! Lo siete davvero?

C.M.: Certo! Lo siamo! Se per sfigato intendi quello che prende il due di picche, che si sbatte un casino per telefonare alle ragazze per ottenere un appuntamento, che soffre di una certa forma di "timidite" nel sociale, allora lo siamo. Come tutti!

D: C'è chi dice che il Jazz è morto. Per te è vero?

C.M.: Non m’interessa dire se è vivo o morto perché è una musica che mi emoziona a tutti i livelli e quindi per me vive e pulsa.

D: E la situazione della batteria in Italia adesso?

C.M.: Di alta qualità, sicuramente. Andando in giro sento ragazzi molto giovani veramente bravi. Magari anche gente che non lo fa di professione. Forse bisognerebbe ricordare gli italiani che ho ascoltato tanto e che ho avuto il piacere di conoscere. E che purtroppo non ci sono più. Gil Cuppini (top italian drummer degli anni 50 e 60), Enrico Lucchini (jazzista e il maestro dei batteristi italiani), Giancarlo Pillot (grande accompagnatore di jazz), Beppe Sciuto (giovane talento degli anni 70 e fuoriclasse del funk-jazz), Giulio Capiozzo (grande innovatore della batteria italiana). Inoltre vorrei fare un appello, vorrei invitare tutti quei giovani batteristi italiani che sentono di aver qualcosa da dire, non importa che non siano professionisti, al Percfest, a Laigueglia. Vi invito davvero tutti personalmente a iscrivervi al Naco Festival perché abbiamo bisogno di gente che porti progetti nuovi e originali!

D: Capito? Cosa fate ancora lì? Laigueglia 2001 vi aspetta!!!

Ilaria Isaia


Stefano Bagnoli
Ellade Bandini (solo foto)
Terry Bozzio (solo foto)
Omaggio a Giulio Capiozzo
Giorgio Cavazzano
Omaggio a Stefano Cerri
Daniele Di Gregorio
Disma 2001
Elio e Le storie tese, Pier Foschi, Ettore Fioravanti
Giovanni Giorgi
Akira Jimbo
Christian Meyer
Davide Ragazzoni (solo foto)
Alessio Riccio
La notte delle batterie 2001
La notte delle batterie 2002
Arto Tunçboyaciyan


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